Lo yoga, antica pratica di unione tra mente e corpo, riceve oggi una crescente validazione scientifica in ambito psicologico e medico. Questo approccio offre un supporto complementare efficace per ridurre ansia e depressione, migliorare la consapevolezza corporea e trasformare la percezione del dolore cronico, integrandosi nei percorsi di cura per migliorare la qualità della vita

Nato in India come pratica di unione tra mente e corpo, lo yoga oggi è oggetto di crescente interesse scientifico anche in ambito psicologico. Le evidenze raccolte finora mostrano come la pratica possa portare benefici su due fronti:

  • Benefici corporei: Miglioramento della propriocezione, dell’equilibrio, della mobilità e della consapevolezza generale del corpo.
  • Benefici psicologici: Riduzione di sintomi ansiosi e depressivi, insieme all’attenuazione dei disagi legati al disturbo post-traumatico da stress (PTSD).

Un riconoscimento importante è arrivato nel 2023, quando lo yoga è stato inserito nelle linee guida della ASCO (American Society of Clinical Oncology) come possibile intervento di supporto per alleviare il dolore durante e dopo i trattamenti per il cancro al seno.

Proprio sul tema del dolore emerge l’aspetto più interessante: chi pratica yoga sviluppa un modo diverso di rapportarsi alla sofferenza fisica. Attraverso la respirazione, l’osservazione consapevole e l’accettazione, il dolore viene vissuto senza attivare strategie di evitamento o distrazione. Questa differente modalità di ascolto incide positivamente sulla percezione stessa del dolore, mostrando benefici in condizioni comiche come: sindrome del colon irritabile (IBS), cefalea, lombalgia e artrite reumatoide (Chittaro, 2025).